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Il peso messicano è la valuta del Messico. Il simbolo del peso messicano è quello del dollaro: $, oppure Mex$ per distinguerlo dal dollaro statunitense. Il codice ISO 4217 è MXN; prima della rivalutazione del 1993 era usato il codice “MXP”. Il peso è suddiviso in 100 centavos, rappresentate dal simbolo ¢. Il termine peso deriva dalla corrispondente parola spagnola peso (con lo stesso significato italiano).

Monete

Queste sono le monete attualmente in circolazione:

  • 5 centavos (poco usato)
  • 10 centavos
  • 20 centavos
  • 50 centavos
  • 1 Peso
  • 2 Pesos
  • 5 Pesos
  • 10 Pesos
  • 20 Pesos (poco usato)
  • 50 Pesos (poco usato)

Banconote

Queste sono le banconote attualmente in circolazione:

  • 20 Pesos
  • 50 Pesos
  • 100 Pesos
  • 200 Pesos
  • 500 Pesos
  • 1000 Pesos
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E’ la classifica dei 100 singoli più venduti e più trasmessi dalle radio negli Stati Uniti. La classifica si aggiorna ogni 10 giorni. La Billboard Hot 100 è una delle tante chart di Billboard , che oltre alle classifiche produce anche un Magazine settimanale molto famoso negli States che porta lo stesso nome della chart.

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Peso per asse è un’unità di misura utilizzata nel settore trasporti per determinare il limite massimo di carico possibile su un mezzo (in genere carro ferroviario) in relazione alla capacità di sopportarlo della superficie che deve percorrere (in genere linea ferroviaria).

Il peso per asse è dato dal peso totale di un mezzo di trasporto (peso del mezzo più carico utile) diviso per il numero di assi del mezzo stesso.
Per la precisione, da alcuni anni si dovrebbe utilizzare il termine “massa per asse” più esatto dal punto di vista scientifico ma ancor oggi la terminologia incontra difficoltà di uso corrente.

Ogni asse, per convenzione, supporta una pari quantità di peso rispetto agli altri assi. Quanto maggiore sarà il numero degli assi di un mezzo tanto minore sarà il peso per asse. Per esempio un autocarro con 2 assi e 4 tonnellate di peso totale, avrà un peso per asse di 2 tonnellate; un autocarro di 3 assi e 4 tonnellate di peso avrà un peso per asse pari a 1.33 tonnellate.

La distribuzione del peso, con l’aumentare del numero degli assi, permette:

  • di aumentare il peso trasportabile a parità di superficie del mezzo,
  • la migliore distribuzione del peso sul mezzo con vantaggi sulla sua usura,
  • un migliore scarico a terra del peso stesso con vantaggi sull’usura del piano stradale.

Nel trasporto ferroviario conoscere il peso per asse è estremamente importante per determinare la possibilità di instradare un trasporto su una linea oppure un’altra. Le linee ferroviarie, sotto questo aspetto, sono variamente classificate e non tutte possono sopportare con sicurezza pesi per asse eccessivi. Il limite massimo di un treno viene determinato da quello del carro con il peso per asse più elevato.


Massa per asse e Massa per metro corrente

Classificazione delle linee ferroviarie U.I.C. (Union Internationale des Chemin de fer)

(Nelle caselle evidenziate la classificazione utilizzata dalle ferrovie R.F.I.)

Categoria Massa per asse

in tonnnellate

Massa per metro corrente

in tonnellate

A 16 5,0
B1 18 5,0
B2 18 6,4
C2 20 6,4
C3 20 7,2
C4 20 8,0
D2 22,5 6,4
D3 22,5 7,2
D4 22,5 8,0

Come esempio osserviamo che un treno in cui anche un solo carro sia “caricato in D4″ (il cui peso per asse superi le 20 ton/asse non può essere instradato su linee classificate C3 o inferiori. Il carro stesso deve venire tolto dalla composizione del treno. In alternativa, se possibile, si devono praticare opportune limitazioni di velocità al treno.

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Il picnometro è uno strumento di laboratorio utilizzato per la determinazione del peso specifico di un minerale o di una roccia, proprietà definita come rapporto tra il peso del materiale da esaminare e il volume della parte solida di esso. Un picnometro determina il peso specifico su rocce o minerali finemente polverizzati per escludere la presenza di aria o acqua che comprometterebbero la stima di tale proprietà.

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La Mainstream Rock Tracks è una classifica della rivista Billboard riguardante le canzoni più suonate sulla radio mainstream rock. La prima edizione di tale classifica è apparsa il 21 marzo 1981. Le canzoni ad essere rimaste più settimane in vetta alla classifica sono:

21 settimane

  • “Loser” di 3 Doors Down (2000)

20 settimane

  • “It’s Been Awhile” di Staind (2001)

18 settimane

  • “Higher” dei Creed (1999)

17 settimane

  • “When I’m Gone” dei 3 Doors Down (2002-03)

16 settimane

  • “Touch, Peel, and Stand” dei Days of the New (1997)

15 settimane

  • “Interstate Love Song” dei Stone Temple Pilots (1994)
  • “Heavy” by Collective Soul in (1999)

14 settimane

  • “So Far Away” degli Staind (2003)
  • “Boulevard of Broken Dreams” dei Green Day (2005)

13 settimane

  • “Start Me Up” dei The Rolling Stones (1981)
  • “How You Remind Me” dei Nickelback (2001)
  • “Figured You Out” dei Nickelback (2004)

12 settimane

  • “Like a Stone” degli Audioslave (2003)
  • “Save Me” dei Shinedown (2005)
  • “Dani California” dei Red Hot Chili Peppers (2006)

11 settimane

  • “Mysterious Ways” degli U2 (1991-92)
  • “Remedy” dei The Black Crowes (1992)
  • “Fall to Pieces” dei Velvet Revolver (2004)

10 settimane

  • “Lightning Crashes” dei Live (1995)
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La gravidanza o gestazione è lo stato in cui si trova la femmina, quando porta in sé il concepito o prodotto del concepimento.

La gravidanza inizia con la fecondazione e ha termine nel parto.

Anatomia umana
Reazioni biologiche di gravidanza
Reazione di Galli-Marini
Fenomeni gravidici
Produzione di ormoni

Modificazione nella mammella
Modifiche al sistema neurovegetativo e al metabolismo
Modificazione a carico dei diversi apparati


La gravidanza, secondo una interpretazione moderna (cfr. Bibliografia), è vista come una forma di simbiosi.

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La compressione dati lossy è quella classe di algoritmi di compressione che porta a perdita di informazioni durante la fase di compressione/decompressione delle informazioni.

Decomprimendo un file compresso con un metodo “lossy” la copia ottenuta sarà peggiore dell’originale, ma in genere abbastanza simile da non comportare sostanziale perdita di informazione. Ciò è possibile poiché i metodi di compressione a perdita di informazioni in genere tendono a scartare le informazioni poco rilevanti, archiviando solo quelle essenziali: per esempio comprimendo un brano audio secondo la codifica dell’MP3 non vengono memorizzati i suoni non udibili, consentendo di ridurre le dimensioni dei file senza compromettere in modo sostanziale la qualità dell’informazione.

La compressione dei dati con perdita di qualità è ampiamente usata in molti settori dell’informatica: su Internet, nell’ambito dello streaming dei media, nella telefonia, per la compressione di immagini o altri oggetti multimediali, ecc.

Gli algoritmi di compressione vengono chiamati codec.

Esempi

Esempio di immagine compressa con l’algoritmo JPEG standard a diverse qualità:

Come si può notare il miglior rapporto qualità/dimensione si ha con valore intorno al 90%. È inoltre immediatamente osservabile come, all’aumentare del livello di compressione, compaiano artefatti sempre più visivamente evidenti.

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Il lanciarazzi Dynamit-Nobel Panzerfaust 3 è l’ultimo dei discendenti della genia dei lanciarazzi antitank tedeschi, con un grosso successo commerciale, come rilevato dal confronto con il LAW-80 inglese ed anche con l’Apilas francese.

Dotato di una struttura molto più moderna dei Panzerfaust del periodo bellico, non ne sconfessa la filosofia. Esso è infatti un tubo di lancio, sia pure con sofisticati sistemi di mira, a perdere (i congegni di mira sono staccabili e agganciabili ad altri lanciarazzi), che spara entro distanze relativamente brevi un razzo, di calibro maggiore rispetto al tubo, circa 110mm, molto potente e di gittata (sacrificata rispetto alla potenza) relativamente limitata, attorno ai 300 metri.

Il congegno di mira, la parte riutilizzabile dell’arma, pesa ben 2,4kg ed è staccabile dal tubo a perdere, con un sistema di mira con ingrandimento x2,54, e tacche di mira per valutare le distanze. Il lanciarazzi può essere usato anche da ambienti chiusi, perché ha appena 70gr. di carica di lancio, che gli dà la velocità iniziale di 165m/s, mentre solo dopo alcuni metri di volo si accende il razzo vero e proprio.

Contro un bersaglio statico le percentuali di tiro a segno sono state eccellenti, del 90% a 300m, 95% a 200m (sagoma 2,3×2,3m.).

La capacità di perforazione è di circa 700mm. L’Esercito tedesco lo ha introdotto in numerosi esemplari, ma anche altre nazioni hanno fatto lo stesso. L’Italia ne ha ordinati a suo tempo ben 17.000, dopo la vittoria sugli altri lanciarazzi europei presi in esame, l’Apilas e il LAW-80, entrambi assai più complessi e costosi.

L’evoluzione, assai facile per un sistema come questo, verte su munizionamento migliorato, come il razzo con 2 testate in tandem HEAT: la prima, 125mm di calibro, perfora +900mm, e la seconda, 90mm, altri +550mm. Sebbene non sia necessariamente capace di distruggere i carri occidentali dei tipi più moderni colpendoli sul lato anteriore della torretta, ha comunque una potenza da tre a cinque volte maggiore dei razzi sul tipo M72 e RPG-7. Altre munizioni sono un polivalente con gittata massima di 1500 metri e 400mm di perforazione, una illuminante da 2.000 metri e 750.000 candele, una fumogena da 1.500 metri.

Nonostante la rilevanza di queste prestazioni ed i miglioramenti al congegno di mira, soprattutto per i tiri notturni, l’utilizzo di un lanciarazzi a perdere da 12kg (che arriva a 15 kg nell’ultimissima versione) suscita perplessità per la difficoltà di trasporto da parte della fanteria, oltre che per il costo estremamente elevato, un raggio utile ridotto e le tacche di mira utili solo fino a 400 metri.

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Histamenon, o Stamenon è il nome che prese il Solido nel IX secolo. Dal greco histēmi, qui “essere di peso buono”.

Storia

All’inizio del IX secolo, sotto Niceforo II, fu emessa una nuova moneta con un peso pari a tre quarti di quello del solido, a parità di valore del solido dal peso pieno. Klütz: Münznamen

Entrambe le monete conservano lo stesso standard di finezza, e furono emesse nell’ottica programmata di spingere il mercato ad accettare monete di peso minore allo stesso valore delle monete di pieno peso.

L’iniziativa non ebbe risultati positivi.

La moneta del peso di tre quarti venne denominata Tetarteron (greco “quarto„) mentre il solido di peso completo prese il nome di Histamenon.

Note

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Il Peso Domenicano è la valuta ufficiale della Repubblica Domenicana. Il suo simbolo è “$”, e quando questo simbolo crerebbe ambiguità con altre valute con lo stesso simbolo si utilizza “RD$”. Il suo codice nel ISO 4217 è “DOP”.

Ogni peso si divide in 100 centavos (”centavo”), ma ormai i centesimi non sono usati nella vita pratica a causa della svalutazione. Di fatto le monete attulamente in circolazione hanno i valori nominali di $1 e $5. Le banconote attualmente in circolazione hanno il valore nominale di $10, $20, $50, $10, $500 $1,000 e $2,000.

Ha subito forti svalutazioni in vari momenti della sua storia. Sotto alcuni governi di Joaquín Balaguer era mantenuto artificialmente a un peso per un dollaro, e non c’erano dollari in circolazione mentre al mercato nero il dollaro si pagava otto pesos. Finalmente Balaguer si decise a togliere il cambio ufficiale e il dollaro entrò in regime di libero mercato.

Durante il governo di Hipólito Mejía Domínguez (2000-2004) il peso subí a partire del 2002 una forte svalutazione che lo fece arrivare nell’estate del 2004 a 55 pesos per un dollaro.

La vittoria di Leonel Fernández Reyna, che salì al governo in agosto 2004, riportò il cambio a valori ragionevoli, attestandosi a 28 pesos per un dollaro.

Il valore del cambio a novembre 2006:

  • 42,00 peso per 1 EUR
  • 33,00 peso per 1 USD

Collegamenti esterni

Valore del peso sul dollaro in tempo reale

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La linea piezometrica è il luogo dei punti a pressione atmosferica. Questa linea rappresenta la quota che raggiungerebbe il fluido se lasciato libero (se è costretto in una condotta). Tale linea, cioè, rappresenta il pelo libero che il fluido avrebbe se non fosse sottoposto ad alcun vincolo. Solitamente si parla di linea piezometrica nel caso in cui il fluido sia in movimento: in caso contrario si parla di piano dei carichi idrostatici.

Nel caso in cui il fluido non si trovi sottoposto a pressione, essa coincide con la superficie di separazione tra il fluido stesso e l’atmosfera. Nel caso in cui fosse sottoposto ad una pressione all’interno di una condotta, la linea piezometrica si troverà al di sopra del volume di liquido; viceversa avverrà se il liquido è in una zona di depressione.

Se il liquido è in movimento la linea piezometrica avrà un’inclinazione. Questo avviene perché un liquido in movimento utilizza parte della sua energia per muoversi (Energia cinetica). La sua inclinazione, che prende il nome di cadente piezometrica, rappresenta la perdita di carico idrodinamico per unità di lunghezza e per unità di peso di fluido, e dipende dalla viscosità del fluido in movimento e dalla scabrezza della condotta, cioè da quanto essa è “ruvida” e quindi si oppone al movimento della massa di liquido.

La linea piezometrica può subire brusche cadute provocate dalla presenza di bruschi allargamenti, bruschi restringimenti o curve nella condotta. Si parla in questo caso di perdite di carico.

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Per massa magra si intende la parte di massa (peso) di un organismo costituita da sostanze non lipidiche (acqua, proteine, minerali, glucidi) del peso corporeo. Si eprime in percentuale quando è intesa come riferimento rispetto al peso complessivo dell’organismo, escludendo la massa grassa.

La maggior parte della massa magra è costituita da acqua, che in funzione di variabili quali sesso ed età rappresenta tra il 40 ed il 70% del peso corporeo.

La quantificazione della massa magra è quantomeno difficile, pertanto il termine non è generalmente usato in medicina. Per rilevare dati biometrici in merito si usa l’indice di massa corporea (che tuttavia è un valore medio che non considera differenza individuali anche importanti quali muscolatura o ossatura) o la formula di Broca. È invece usata spesso come “dato biometrico” nella pubblicità dietetica, salutistica, di body building e così via.

Con l’avvento di tecniche più precise e meno empiriche di quelle attuali (quali la plicometria, considerata inaffidabile) inizia ad essere possibile una misurazione più precisa, sebbene richieda l’uso di tecniche complesse o apparecchiature costose (le economiche bilance impedenzometriche reperibili ormai anche nei supermeracti forniscono dati molto approssimati).

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Con il nome Vulcano l’azienda Italiana Oto Melara ha identificato una nuova famiglia di proiettili per il suo cannone navale da 127mm e per gli obici da 155mm aventi la caratteristica di possedere una gittata estesa rispetto al munizionamento tradizionale dello stesso calibro e per alcune versioni un sistema di guida che consente attacchi di precisione contro bersagli navali o terrestri. Lo stesso proiettile può essere sparato da calibri diversi (127mm e 155mm) in quanto questo risulta essere sottocalibrato e camerato tramite dei distanziali a perdere nello stesso modo dei proiettili APFSDS, la denominazione precisa per questo tipo di munizioni è HEFSDS (High Explosives Fin Stabilized Discarding Sabot).

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Jon Brower Minnoch (Bainbridge Island Washington 29 settembre 1941 - Seattle 10 settembre 1983) viene considerato dal prestigioso libro dei Guinness dei primati come l’uomo più grasso mai comparso sulla faccia della terra.

Soffriva, fin dall’infanzia, di obesità e di ridotta produzione dell’ormone tiroideo, ma queste malattie (e il metabolismo lento ed incontrollato che esse generavano) non gli impedirono di laurearsi in filosofia con ottimi voti.

Nel 1963, ovvero nell’anno della sua laurea, pesava 178 chili distribuiti in 185 centimetri. Da lì in poi per Jon Brower fu un calvario: ingrassava in maniera spaventosa ogni giorno, e questo eccessivo aumento di peso non si può spiegare con una semplice vita sedentaria o con un’alimentazione ricca di grassi: era affetto da una qualche malattia particolare che non gli faceva smaltire nulla di ciò che ingeriva.

Già nel 1966 il suo peso era arrivato a 317 chili e ciò lo obbligo ovviamente a dimettersi dall’incarico di professore. Nel settembre del 1976 arrivò a toccare quota 442 chili. Con un peso simile fu ricoverato per insufficienza cardiaca e polmonare, ma dopo due anni di dieta a 1200 calorie giornaliere la sua massa era diminuita fino a 216 chili.

Per trasportarlo all’ospedale furono necessari 12 vigili del fuoco, una barella modificata e un ferry boat. All’ University Hospital di Seattle fu posto su due letti affiancati: solo per rotolarlo su di essi erano necessarie 13 persone.

Ma i malanni di Jon Brower, se possibile, peggiorarono: nel 1981 fu nuovamente ricoverato perché era aumentato di ben 91 chili in una settimana. Quando venne ricoverato per insufficienza cardiaca, in base alle sostanze da lui ingerite e riemesse, il suo peso venne stimato in circa 635 chili.
Il Dottor Robert Schwartz della Clinica di Seattle, che lo aveva in cura, non riusciva a capire i motivi di tale iper-obesità. Dirà in seguito: “Jon Brower è un caso limite. Ha lo stesso metabolismo di un individuo unicellulare“. Nonostante questa confusione diagnostica, riuscì con una cura fatta di diete strettissime e di ginnastica passiva a dimezzare il peso di Jon, portandolo a 370 chili circa.

Tuttavia, il debole cuore di Brower, stravolto da tutti questi cambiamenti repentini di peso, non resse: il 10 settembre 1983 Jon Brower, l’uomo più grasso del mondo, morì nonostante un’ulteriore perdita di peso subita durante l’agonia. Quando spirò, pesava all’incirca 360 chili. Oltre al record di uomo più pesante nella storia della medicina, Jon Brower Minnoch insieme a sua moglie Jeannette detiene anche il record di maggiore differenza di peso tra coniugi, dato che la sua signora pesava solo 50 chili.

Anche se, probabilmente, Jon Brower non si sarebbe salvato neanche con una corretta alimentazione, il suo viene esposto nelle principali Università statunitensi come caso estremo dell’American way of life, in particolar modo per quando riguarda il cibo e la vita sedentaria.

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Perdita del peso || Peso

May 30th, 2008
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Peso può riferirsi a:

Monete

Come moneta di origine spagnola, il peso (plurale pesos) è usato sia Spagna sia in molti stati sud americani; in genere equivale a 100 centavos.

  • Peso (moneta) -
  • Peso (Spagna) - moneta d’argento spagnola diffusa nelle colonie del Nuovo Mondo nel XVIII secolo
  • Peso argentino - valuta corrente in Argentina
  • Peso boliviano - Valuta fouri corso in Bolivia, sostituita dal boliviano
  • Peso cileno - valuta corrente in Cile
  • Peso colombiano - valuta corrente in Colombia
  • Peso cubano - valuta corrente a Cuba
  • Peso dominicano - valuta corrente nella Repubblica Dominicana
  • Peso filippino - valuta corrente nelle Filippine
  • Peso messicano - valuta corrente in Messico
  • Peso uruguayano - Valuta corrente in Uruguay
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